sabato 2 maggio 2015

Come imparare il greco antico: Athenaze o metodo natura

Ciao a tutti! Torno quest'oggi per prendere posizione riguardo a una diatriba che da tempo viene combattuta sul web: il metodo natura è efficace oppure no?
Per chi ancora non lo sapesse c'è in giro questo metodo chiamato natura perchè si dice sia adatto anche a quelle persone che decidono di imparare la lingua greca da autodidatti e che permette di apprendere in modo "naturale", come farebbe un bambino piccolo, a piccoli passi.

Titolo: Athenaze Vol.1

Quando ho iniziato a studiare il greco antico, non avendo nessuno che mi dicesse che cosa fare, ho fatto qualche ricerca su quali fossero gli strumenti migliori per un autodidatta. Quasi subito saltò fuori questo libro.

Nonostante molti lo consiglino come un ottimo libro io lo sconsiglio vivamente a meno che non si abbia un supporto di altro tipo, tipo un insegnante o un corso scolastico. Il perchè è molto semplice.
Se apriamo un libro di questo tipo avendo come bagaglio il solo alfabeto e la sua pronuncia, si resta a dir poco sconcertati!

Il volume si presenta in questo modo:

  • Capitoli divisi in paragrafi con all'interno la storia del contadino Diceopoli e della sua famiglia
  • Esercizi di fine capitolo
  • Pagine dedicate alla grammatica presente nella storia appena letta

La prima cosa che questo libro fa è sbattere in faccia allo studente un testo di media lunghezza chiedendogli di leggerselo un paio di volte e cercare di capirlo all'impronta. Mi spiegate come si fa a capire un testo di greco antico senza sapere nemmeno quali siano gli articoli? 
Solo dopo aver letto il testo (ammesso che siamo riusciti ad arrivare alla fine senza aver mollato tutto quanto molto prima a causa della tristezza) e secondo loro essere riusciti a completare gli esercizi, il nostro Athenaze si degna di comunicarci con 3-4 pagine qualche regola grammaticale.
A parte lo sconcerto di affrontare un testo senza capirci nulla, nelle pagine di grammatica vengono spiegate cose che a un autodidatta inizialmente possono non interessare, per di più senza uno straccio di esempio! Non è meglio prima spiegare un modo chiaro, magari con l'ausilio di qualche semplice schema, quali sono i soggetti e come si declinano invece di fare delle sparate su verbi e complementi a uno che ha digerito da poco l'alfabeto? Anzichè di far leggere un testo intero non è meglio proporre prima delle piccole e brevi frasi?
Per Athenaze no. Forse per loro vige la regola "via il dente via la paura". E che paura!

Un metodo a dir poco inefficace secondo me. Chi comincia a studiare il greco, proprio perchè si tratta di una lingua antica molto difficile, ha bisogno di iniziare con cose molto facili e procedere in modo graduale, imparando le parole via via. Solo così si acquista fiducia e vienee la voglia di andare avanti. Non basta sapere l'alfabeto per affrontare subito un testo, magari fosse così!

Coloro che passando da queste pagine volessero dire la propria idea si sentano liberi di farlo. Lo scambio di idee è sempre ben accetto.

2 commenti:

  1. Io, benché sia un autodidatta come te, sono riuscito a portare a termine lo studio di Athenaze con serenità e profitto. Certo, questo percorso richiede abilità logico induttive non indifferenti, che forse tu non possiedi. Perché ogni mente è diversa. Forse per te sono più congeniali altre metodologie. Tuttavia, non mi sentirei di sconsigliare il metodo natura, che anche il ministero ha deciso di approvare con fervore.

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    1. Ciao e grazie del commento. Benchè il greco non sia per niente facile pernso che, come per le altre lingue, ci siano metodi che possono essere più o meno efficaci. Ad esempio per l'inglese ho trovato molto utile una certa grammatica. Io sono partito con Athenaze, ma quel lungo testo da leggere e quelle informazioni subito dopo non mi sono tornate utili all'inizio. Ad Athenaze sono tornato dopo, quando mi ero fatto una base un po' più solida... Conta che io vengo da un liceo tecnico...

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