venerdì 4 agosto 2017

Recensione: Foot food, di Stefano Rossi

Titolo: Foot Food
Autore: Stefano Rossi
Editore: Carmignani editrice
Pagine: 150
Link per l'acquisto QUI

La trama: Never City è una città pericolosa ed è popolata da gentaglia di ogni specie. Ma il deserto che la circonda sa essere ancora più pericoloso e selvaggio. Bombe sexy in cerca di emozioni forti, camionisti divoratori di hamburger, hippie in fuga con una misteriosa valigetta, critici culinari, bande di motociclisti e sociopatici repressi sono solo alcuni degli esempi della fauna che lo popola. E il Foot Food è la luce che inevitabilmente attira tutte quelle falene impazzite. Ma cosa nasconde quel paradiso feticista in mezzo al nulla? Sarà qualcosa che i nostri folli protagonisti scopriranno a caro prezzo? L’inferno più inconcepibile si sta per scatenare proprio sotto i loro... piedi!

venerdì 21 luglio 2017

Recensione: Satyros, di Giorgio Borroni

Titolo: Satyros
Autore: Giorgio Borroni
Editore: èscrivere
Pagine: 89
Link per l'acquisto QUI

La trama: Giorgio Borroni ci regala un romanzo breve dalle tinte cupe e le atmosfere retrò che piaceranno ai nostalgici degli anni Ottanta. A tratti dissacrante e con delle punte splatter, questo romanzo ricco di suspense vi terrà col fiato sospeso fino all'ultima pagina.
I ricordi, che erano un veleno in circolo nelle sue vene, gli gonfiarono il cuore fino a farglielo scoppiare. In quel preciso istante la campana della chiesa suonò a morto. Bastiano sentì il sangue gelarglisi a poco a poco, rintocco dopo rintocco ebbe persino l’impressione che rallentasse il flusso, coagulandosi nelle vene. Una voce nella sua testa gli urlò di andare via da lì, di infilarsi nel bar e ordinare qualsiasi cosa pur di evitare quei due, ma quando si mosse gli parve di essere stato preso a bastonate alle gambe.

lunedì 17 luglio 2017

Un libro al tramonto - Aperitivi letterari al Bagno Artiglio di Viareggio

Ciao a tutti cari amici lettori! Proprio come l'anno scorso eccomi qua per segnalare tutta una serie di iniziative promosse dal Bagno Artiglio di Viareggio in occasione di Un aperitivo al tramonto.

Associazione culturale “NATI PER SCRIVERE” 
presenta
“UN LIBRO AL TRAMONTO”
APERITIVI LETTERARI AL BAGNO ARTIGLIO
Ogni mercoledì sera, alle ore 20.00
Dal 26 luglio al 16 agosto 2017
Bagno Artiglio Via Barellai 3, Viareggio (LU)


venerdì 14 luglio 2017

Recensione: Le regole di Hibiki, di Cristiano Pedrini

Titolo: Le regole di Hibiki
Autore: Cristiano Pedrini
Editore: Create Space
Pagine: 242
Link per l'acquisto QUI

La trama: Hibiki ha una vita difficile alle spalle e un fratellino malato di cui prendersi cura. Si prostituisce per necessità, finché trova lavoro allo studio legale di Chris Page, tra i maggiori avvocati della city. La relazione fra i due si fa presto intima, Chris non sa resistere a quello sfacciato ragazzino a cui non mancano certo coraggio e orgoglio. Molti però sono gli ostacoli, Hibiki capirà ben presto che per sopravvivere in un mondo ostile dovrà seguire le proprie regole.

venerdì 7 luglio 2017

Recensione: Strade di notte, di Gajto Gazdanov

Titolo: Strade di notte
Titolo originale: Chemins norcturnes
Autore: Gajto Gazdanov
Editore: Fazi editore
Pagine: 237
Link per l'acquisto QUI

La trama: Un tassista russo vaga per le strade buie della Parigi degli anni Trenta. È una Parigi misera e splendida, popolata da un sottobosco di personaggi ai margini: nobili decaduti, filosofi alcolizzati, emigrati afflitti da manie di persecuzione, prostitute che imparano la professione da frequentatrici del demi-monde finite in disgrazia. Sono animali notturni, le mille sfaccettature della disperazione umana. Incontri fugaci regolati dal caso, compagni di viaggio con cui condividere un pezzo di strada nell’inevitabile cammino verso la morte. Il tassista osserva, ascolta e si lascia trascinare nelle loro tragiche, insulse esistenze per sfuggire alla solitudine che lo attanaglia e all’amara consapevolezza della vacuità della propria vita, una vita priva di legami e di futuro, una vita da esule, da eterno viaggiatore in terra straniera. Sullo sfondo di questo pellegrinaggio senza meta aleggia lo spettro della grande Russia, patria perduta e rimpianta, della quale in queste pagine si respira tutto il fascino malinconico. Un romanzo cupo e toccante che ha molto di autobiografico: Gajto Gazdanov trascorse gran parte della vita in Francia, dove si guadagnava da vivere svolgendo i lavori più umili, fra cui quello di tassista notturno. Considerato una delle voci più interessanti dell’emigrazione russa, definito un Nabokov senza Lolita e paragonato a un Proust che si fa tassista, oggi è un vero e proprio classico moderno.